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Wednesday, 14 November 2018

日本語 - I 3 migliori libri per imparare Hiragana & Katakana velocemente!

November 14, 2018 3 Comments

Si dice che una delle caratteristiche della lingua giapponese più amate dai novelli studenti sia proprio la bellezza dei caratteri con cui questa viene scritta. Voi che ne pensate? 😊

I 3 migliori libri per imparare Hiragana & Katakana velocemente!

Nella mia esperienza ho visto molte persone attratte dalla lingua giapponese che però, purtroppo, vedevano come ostacolo insormontabile il fatto che il primo step fosse quello di dover imparare gli alfabeti sillabici.

Per questo motivo oggi vi voglio parlare di tre libri che ho trovato personalmente utilissimi e indispensabili per lo studio dei Kana, ovvero i due alfabeti sillabici giapponesi: Hiragana e Katakana.

Dei libri che andrò a presentarvi due sono in inglese, ma vi assicuro che non dovete preoccuparvi minimamente di questo, perché il loro obiettivo è insegnarvi a tracciare correttamente i caratteri!

NB. I libri sono adatti a chiunque voglia iniziare - o abbia appena iniziato - lo studio della bellissima lingua giapponese!


1. Japanese Hiragana & Katakana for Beginners

Japanese Hiragana & Katakana for Beginners.

Questo bellissimo libro della Tuttle Publishing è stato ideato per raggiungere le vostre menti in modo divertente ma silenzioso...vale a dire: vi troverete in grado di scrivere i kana senza sapere nemmeno come avete fatto!


Il testo è diviso in sei sezioni ben definite, ognuna caratterizzata dalla presenza di numerosi esercizi. Questo è infatti il fattore che ho trovato determinante: per ogni cosa che viene spiegata, vi sono tanti esercizi per favorire la memorizzazione.


I punti forti di questo libro sono:
  • l'utilizzo di disegni (che oltretutto sono carinissimi!) che vi aiuteranno a memorizzare senza sforzo ogni singolo segno;
  • la presenza di tantissimi esempi che vi permetteranno di imparare nuove parole mentre imparate a scrivere;
  • i numerosi esercizi che vi assicurano di aver compreso ogni cosa appena studiata;
  • la presenza di giochi come parole crociate, l'impiccato, trova l'intruso e altri che vi permetteranno di studiare divertendovi!

Con il libro è compreso anche un CD-ROM contenente delle flash cards da utilizzare per lo studio pronte da stampare! Insomma, c'è proprio tutto!
Il libro è disponibile su Amazon, se volete acquistarlo, cliccate qui! 😊


2. Learning Japanese Hiragana and Katakana


Learning Japanese Hiragana and Katakana
Questo libro è davvero l'essenziale. Ancora una volta la Tuttle Publishing ci fornisce un manuale che mira in modo diretto al suo obiettivo.

Il pregio di questo libro è infatti la praticità. Sin dalla prima pagina, si presenta come una sorta di: "bando alle ciance, iniziamo!!" e non vi molla fino a quando non avrete impresso a fuoco nella mente hiragana prima e katakana poi!

I punti forti di questo libro sono:

  • kana rappresentati sia tramite la grafia standard (font del computer) che tramite la scrittura a mano;
  • in rapidi quadratini, il libro mostra da dove deriva ogni segno;
  • è tutto da completare: quando arriverete alla fine avrete fatto talmente tanta pratica che è impossibile che non abbiate imparato tutti i caratteri, credetemi!
  • la presenza di esercizi e giochi - come cruciverba e trova l'errore - e pagine finali a quadretti per potervi esercitare quanto e come volete!

Anche questo libro è disponibile su Amazon, e lo trovate cliccando qui!


3. Introduzione alla scrittura giapponese

Introduzione alla scrittura giapponese

Volete tornare un po' bambini? Allora questo libro della Collana di Studi Orientali della Hoepli è ciò che fa per voi!

Il libro è veramente carino. Tutte le pagine sono a colori e hanno un layout entusiasmante che trasmette voglia di studiare anche quando pensate di non capirci più nulla! 😊

Le pagine sono arricchite da mini-giochi ed esercizi per consolidare i caratteri appresi.

L'unica pecca del libro è il fatto che ci sono pochi esercizi rispetto agli altri due testi.

Fra le appendici finali vi è un utile elenco di nomi italiani scritti in katakana! Per poter scrivere il vostro nome in giapponese! 😊

Il libro è disponibile su Amazon e se volete acquistarlo, cliccate qui!


Questo articolo rappresenta la mia esprienza personale con l'apprendimento degli alfabeti sillabici giapponesi! Siccome ricordo che la ricerca di testi validi era stata un bel da farsi, spero che questo articolo possa esservi d'aiuto! 😊 Se avete usato altri libri per imparare hiragana e katakana, lasciatemi un bel commento qui sotto e condividete il vostro sapere! 😊

Buono studio e alla prossima! 💛

Monday, 5 November 2018

Una meraviglia tutta italiana: le Grotte dei Balzi Rossi

November 05, 2018 28 Comments
Grotte dei Balzi Rossi

Carissime lettrici e carissimi lettori! 😊

Il mese di ottobre è stato molto più impegnativo di quanto pensassi e ho avuto davvero poco tempo per scrivere qui sul blog e venire a visitare i vostri splendidi angolini, nei prossimi giorni rimedierò! Nel mentre torno con un articolo che avevo promesso tempo fa a un lettore del blog (perdonami per il ritardo!) dedicato alle meravigliose Grotte dei Balzi Rossi, ovvero delle grotte preistoriche che si trovano sul territorio italiano, in provincia di Imperia, Liguria.

Italiano

In effetti quando si pensa alle grotte preistoriche ci si sposta col pensiero subito in Spagna, in Argentina e, soprattutto, in Francia (vi avevo parlato della splendida Grotta di Chauvet: qui)! Ma anche l'Italia ha i suoi grandi tesori! E dunque, eccoci a Grimaldi, provincia di Imperia, nella nostra Liguria!

Grotte dei Balzi Rossi

Il nome di 'Balzi Rossi' deriva dal dialetto locale, in cui l'espressione significherebbe "sassi rossi", proprio dal colore delle rocce. Le grotte si trovano infatti in una barriera rocciosa composta da calcare Jurassico-Dolomitico la cui altezza è di circa 100 metri.

Le grotte sono sette e sono le seguenti:
  • Grotta del Conte Costantini
  • Grotta dei Fanciulli
  • Grotta del Florestano (in onore del principe di Monaco che finanziò i primi scavi nel 1846)
  • Grotta del Caviglione
  • Barma Grande (in dialetto 'barma' = grotta)
  • Barma du Bausu da Ture (in dialetto "Grotta della rocca della torre")
  • Grotta del Principe

Al momento dovrebbero essere visitabili solamente la Grotta del Caviglione e quella del Florestano, ma nell'area vi è il Museo dei Balzi Rossi, fondato da sir Thomas Hanbury nel 1898, che raccoglie i reperti dei siti circostanti.

Le grotte sono importantissime nell'analisi antropologica paleolitica, poiché esse vennero abitate sin dai tempi più remoti. Infatti le ossa più antiche ritrovate sono quelle di una femmina di Homo vissuta durante la glaciazione di Riss. Dopo la glaciazione, oltre 80.000 anni fa, l'uomo riprese l'occupazione delle caverne, lasciando tracce di focolari e incisioni rupestri molto interessanti.

Grotta del Caviglione - Balzi Rossi
Incisione rupestre che rappresenta un equide - Grotta del Caviglione (fare click per ingrandire!)

Si pensa che coloro che occuparono questi luoghi nel Paleolitico Medio appartenessero alla specie Homo neanderthalensis, e avrebbero ivi vissuto fino alla glaciazione di Wurm.

Solo l'uomo del Paleolitico Superiore, ovvero il sapiens, utilizzò le grotte come luogo di sepoltura. A questo periodo risalgono quindi le evidenze più importanti e interessanti delle grotte. Sono state infatti ritrovate numerose sepolture datate fra i 29.000 e i 19.000 anni fa, in cui sono stati rinvenuti corpi appartenenti al genere del cosiddetto "Uomo di Mentone".

Il nome deriva da un corpo in particolare che è stato ritrovato sepolto singolarmente, poggiato sul lato sinistro, rivolto verso occidente, con le mani al volto e le gambe leggermente piegate. Ossa e terreno attorno allo scheletro mostrano un intenso colore rosso, causato da polvere di ocra con cui la sepoltura dovette essere cosparsa. La testa era ornata con un copricapo di conchiglie marine e canini di cervo forati. Il radio, scomposto a causa di una frattura ridotta, mostra che l'uomo era riuscito a superare un trauma osseo.

- Aggiornamento!
Di recente l'Uomo di Mentone è diventato la Donna del Caviglione in seguito all'analisi più approfondita sullo scheletro dell'individuo rinvenuto. In onore di questa "scoperta" il Museo dei Balzi Rossi ha subito quest'anno un riallestimento e un ampliamento!

Donna del Caviglione - Balzi Rossi
Copricapo di conchiglie marine - Museo dei Balzi Rossi

In ciascuna delle sepolture riportate alla luce vi erano solo individui di sesso maschile la cui altezza è rilevante: dal metro e ottanta fino al metro e novanta! Gli studiosi pensano che possano essere paragonati a quelli di Cro-Magnon.

Nella Grotta dei Fanciulli invece, sono stati rinvenuti i corpi di due bambini di età compresa fra i 2 e i 3 anni. Gli scheletri sono disposti uno accanto all'altro e al livello dell'anca e del femore sono state trovate molte conchiglie marine forate (Nassa neritea) che probabilmente facevano parte di un ornamento funerario.

Caratteristica è inoltre la Tripla Sepoltura, in cui tre individui sono stati sepolti nella stessa fossa, uno accanto all'altro, cosparsi di ocra rossa e con un ricco corredo funerario. Sembra che dei tre due siano di età più giovane mentre il terzo sia notevolmente più anziano. Le stesse peculiarità anatomiche riscontrate sul lato destro dell'osso frontale di tutti e tre i crani suggeriscono una relazione genetica fra gli individui. L'individuo più anziano era alto circa un metro e novanta e possedeva una struttura scheletrica di notevole robustezza. Il corredo funerario era invece costituito da grosse lame di pietra, collane, spine dorsali di pesci, canini di cervo, pendenti in avorio decorati con linee incavate e conchiglie forate (ancora Nassa neritea).

Grotte dei Balzi Rossi
Particolare del corredo funerario della Tripla Sepoltura (fare click per ingrandire!)

Tra le varie scoperte, la più interessante e recente è quella del ritrovamento dei cosiddetti Negroidi di Grimaldi, ovvero un paio di individui (un adolescente e una donna adulta) aventi tratti somatici differenti da quelli degli altri individui. L'adolescente aveva il capo ornato da conchiglie marine (Nassa neritea), e la donna aveva le stesse conchiglie vicino al polso e al gomito sinistro, forse in origine bracciali. Le sepolture avvennero in due momenti differenti.

Infine, di notevole rilevanza, vi sono le Veneri dei Balzi Rossi. - Vi ricordate? Ne avevamo parlato in questo articolo! -. Sono in osso, avorio o pietra e sono alte mediamente una decina di centimetri.
Personalmente penso che siano a dir poco favolose e straordinarie!

Grotte dei Balzi Rossi - Veneri Preistoriche
"Venere dei Balzi Rossi"


English

When you think about prehistoric caves you immediately image French and Spanish ones.. but Italy has its treasures too! Let's discover the Grotte dei Balzi Rossi ('grotta' in Italian means 'cave') located in the North-West of Italy, in Liguria!

The name 'Balzi Rossi' comes from the local dialect where the expression means "red stones", just from the colour of the rocks. In fact, the caves are located in a rocky barrier composed of Jurassic and Dolomitic limestone which is 100 metres in height.

The caves are seven and their names are the following:
  • Grotta del Conte Costantini
  • Grotta dei Fanciulli
  • Grotta del Florestano (after the Prince of Monaco who funded the first excavation in 1846)
  • Grotta del Caviglione
  • Barma Grande (from the dialect 'barma' = cave)
  • Barma du Bausu da Ture (in dialect; Italian translation: "Grotta della rocca della torre")
  • Grotta del Principe (Cave of the Prince)

At the moment only the Grotta del Caviglione and the Grotta del Floristano are open to the public, but in the area, there are two little museums with interesting prehistoric collections.

Grotte dei Balzi Rossi
Sepolture dei Balzi Rossi

The caves had been occupied since the prehistoric times, in fact, the most ancient bones found there belonged to a female Homo who lived there during the Riss glaciation. After it, more than 80,000 years ago, other men lived in the caves leaving traces of hearths and very interesting parietal inscriptions. These men were from the Middle-Paleolithic and it is thought that they were Homo neanderthalensis.

Only with Homo sapiens, during the Upper-Paleolithic, the caves were used as burial sites. In fact, from this period we have the most important shreds of evidence of the cave's occupation. Many burials dating between 29,000 and 19,000 years ago have been discovered and with them many prehistorical men's bodies.

One of them has been named "Man of Mentone" (after the name of a local city) because he was buried alone, laid on his left side, with his hands on his face and his legs slightly folded. The bones and the earth near the body show a deep reddish colour caused by the ochre used to cover the burial. The skull was decorated with a cap done with marine shells and pierced deer's teeth. The radius shows a little fracture, and this is the evidence that the man was able to survive to a trauma in the bony tissue.

In the burials, male individuals show a considerable height: from 1,80 to 1,90 metres!


Update!
Recently the Man of Mentone has become the Woman of Caviglione ("Donna del Caviglione" in Italian) after a deeper anthropological analysis of the skeleton.

Grotte dei Balzi Rossi


In the Grotta dei Fanciulli ("Cave of children") two children of approximately 2 and 3 years old were buried. The skeletons are arranged one by side and with them, there were many marine shells (Nassa neritea), maybe part of a funeral garment.

In the Tripla Sepoltura ("Triple burial") three individuals have been buried in the same hole, side by side, with so much reddish ochre and rich grave goods. It seems that two of them are younger than the other, who appears very old. The same features of the frontal bone suggest that the three had a genetic relationship. The oldest individual measures 1,90 metres in height and his bones are very solid. The grave goods were composed of big stone blades, necklaces, fish backbones, deer's teeth, ivory pendants carved with lines and pierced shells (Nassa neritea).

Some typical Venus figurines have also been found: the "Veneri dei Balzi Rossi". They're of bonesivory or stone and they're approximately ten centimetres in height.

Grotte dei Balzi Rossi - Veneri preistoriche
Veneri dei Balzi Rossi


Avete mai visitato questo luogo splendido? Se non ci siete ancora andate, vi lascio la mappa per farvi un'idea del "dove". In ogni caso, lasciatemi le vostre impressioni! 😊




Sunday, 7 October 2018

English: Impariamo un po’ di Slang!

October 07, 2018 24 Comments
English Slang!

Dopo avervi proposto delle espressioni "che non si sa mai come dire" in inglese, oggi voglio salire un pochino di più di livello presentandovi delle espressioni che nella lingua inglese si usano tantissimo!

Come dice il titolo dell'articolo, si tratta di espressioni familiari, di "slang", quindi non usatele se andate a fare un esame o cose simili, mi raccomando! 😄

Per l'occasione ho creato una bella "infografica" - è la prima mai fatta: fatemi anche sapere cosa ne pensate, mi raccomando! - dove sono racchiusi questi termini:

In a Jiffy - Wonky - Dodgy - A Mug - To Cram

English Slang!

Potete scaricare l'infografica cliccando qui, così da averla sempre sott'occhio! - Diciamolo, in realtà è anche carina da stampare eventualmente! 😜

Spero che questo articolo vi sia risultato utile, per oggi dalla rubrica English è tutto! 💛

Monday, 1 October 2018

Omaggio a Guido Ceronetti: Come un Talismano

October 01, 2018 19 Comments
L'avevo conosciuto da poco, ma è bastata questa raccolta di traduzioni poetiche per lasciare il segno nel mio animo. Con questo articolo voglio dunque lasciare un ricordo in onore di Guido Ceronetti (1972-2018), venuto a mancare lo scorso 13 settembre.

Vi voglio parlare di un libro che potrebbe sembrare una semplice raccolta di poesie selezionate dall'autore.
Un libro che, man mano che lo si sfoglia, penetra nella mente fino a farla sanguinare.
Un libro che deve rimanere nella storia.

Guido Ceronetti: Come un Talismano

In poche parole lo descriverei così. Come un Talismano è davvero una preziosità che va salvaguardata. Un prodotto tutto umano, uno strumento che deve costantemente ricordarci chi siamo, cosa siamo e che cosa abbiamo attraversato.

"Se mi annoio crudelmente con tutti è perché li vedo maledettamente non capire che sono un uomo e non un mestiere di scrivere, che voglio restarlo, che tengo solo a questo, che mi fa più paura perdere il sentimento umano che il prezzo di disperazione da pagare per essermi rifiutato di perderlo."


Il libro è diviso in due parti: la raccolta poetica e il saggio dell'autore.

La raccolta poetica è formata da numerosi versi scritti nell'arco di millenni da diversi autori in varie lingue (a partire da Eraclito, Giovanni Evangelista, Saffo, Virgilio e Nostradamus e arrivando fino a Baudelaire, Zola, Céline, Melville, Machado, Nietzsche e molti altri). I temi portanti delle rime poetiche hanno al loro epicentro la figura umana e la sua relazione con la caducità del tempo, la guerra, il senso della morte.

L'autore vuole rendere immortali le parole di quegli uomini, mostrando quanto la natura umana si accomuni davanti ai grandi spettacoli della vita, siano essi positivi o negativi. Le sensazioni, le emozioni, le paure del subconscio vengono riflesse nelle poesie che, con pochi o molti versi, riescono a scavare nell'animo toccandolo nel profondo.

Guido Ceronetti: Come un Talismano

Il saggio dell'autore parla proprio di tutto questo. Tutto ciò che si è raccolto mediante le poesie è poi snocciolato dallo scrittore in alcune pagine di prosa dove egli spiega le motivazioni delle sue scelte, le modalità con cui state fatte le sue traduzioni e il modo in cui l'opera è venuta a comporsi, naturalmente, durante gli anni della sua vita.

È un libro che va ricordato, che va letto, che va pensato e meditato.
È un libro al quale bisogna permettere di entrarci dentro e di metterci faccia a faccia con la vita e, di conseguenza, con la morte.

"La morte mi troverà (e così voglio mi trovi) sempre più avido di essere umano e sempre più disperato di esserlo; il suo colpo sarà pieno di grazia, recidendo la contraddizione."


Un caro saluto.

Ps. Trovate il libro cliccando sulle immagini dell'articolo oppure cliccando qui.

Thursday, 27 September 2018

La fotografia secondo me

September 27, 2018 28 Comments
Fotografia - Fiore - © Diana Origano

Da un po' di tempo sto pensando a un articolo dedicato alla fotografia. Diciamo che questa sarà solo una piccola introduzione, un avvio di salotto su questo tema che ormai è ogni giorno al centro dell'attenzione. Difatti, per colpa dei 'selfie', dei social o del web in generale, è sempre più diffusa l'opinione che al giorno d'oggi siano tutti fotografi. Ve lo devo dire, questa espressione mi diverte molto, soprattutto perché mi rendo conto che da un lato è davvero così - lo ammetto, non ho mai capito l'utilità delle foto all'aperitivo o alle cosce al mare 😅 - mentre dall'altro sono consapevole che essere fotografi è tutta un'altra storia.

Fotografia - Fiori - © Diana Origano

La fotografia è sempre stata uno dei miei hobby. Ho ricevuto la mia prima reflex come regalo di natale tanti anni fa e mi sentivo così in dovere di documentare ogni cosa! Diciamo pure che trovavo il posto per lei nella borsa ogni volta che uscivo - sì, le borse delle donne sono un infinito universo ordinato in cui si può trovare davvero qualsiasi cosa!

Poi però ho conosciuto il Fidanzato che, come dicevo di sfuggita nella pagina dove trovate la mia presentazione (ovvero Chi Sono), fa il fotografo professionista che io non so nemmeno come si faccia a regolare tutte quelle minuziose impostazioni dove lui invece perde i secoli: ecco, da quel momento ho smesso di portarmi dietro la reflex, tanto c'era lui con tutto il suo armamentario! È andata a finire che, mentre lui sistemava le sue adorate impostazioni verso la foto perfetta, io mi armavo di bloc-notes o agendina e scrivevo poesie ispirata dal viaggio che stavamo facendo e dai luoghi che stavamo visitando, così al nostro rientro eravamo dotati di ricordi visivi e artistici! Benissimo, no?!

Fotografia - Foglie - © Diana Origano

L'anno scorso però mi è tornata la voglia di fotografare. È arrivata come una sorta di esigenza impellente che non poteva essere soddisfatta da semplici foto fatte con il cellulare - oddio, sono l'unica che lo chiama ancora cellulare? Dovevo scrivere 'smartphone'?! - e così ho iniziato a documentarmi sulle mirrorless, ovvero quelle macchinette con cui è possibile scattare fotografie di alta qualità ad un peso irrisorio - esatto, perché per me portarmi dietro la reflex era un po' come avere lo zaino doppio! Poi capitemi, da archeologa io ho bisogno di essere leggera quando visito, perché da che dovevo uscire per visitare il Colosseo finisce sempre che sto in giro tutta la giornata visitando scavi e rovine per tutta Roma!! 😄

Allora ho ricominciato a scattare. Va bene, all'inizio non mi ricordavo nemmeno come impostare la macchina per far uscire delle belle foto - ho un occhio estetico terribilmente critico, che finché non escono le cose come dico io non sono soddisfatta! Ma pian piano ho ripreso la mano ..e anche la soddisfazione!

Fotografia - Constrasti - © Diana Origano

Tutto questo per dirvi che con questo articolo voglio condividere con voi le primissime fotografie scattate appena ripresa la macchinetta in mano, e voglio che pensiate che la fotografia è una forma d'arte delicatissima, tramite la quale è possibile far emergere la propria personalità e la propria artisticità. Le fotografie sono come delle piccole tessere di un mosaico per un fotografo, ognuna con un significato particolare e un posto speciale nel cuore. Penso che, come per tutte le forme d'arte, per riuscire a trasmettere qualcosa tramite i propri scatti ci si debba lasciar coinvolgere dalla bellezza che si ha intorno ogni giorno.

Queste foto sono infatti tratte da una comunissima passeggiata, animata però da un grande entusiasmo e voglia di vivere! 

E a voi piace fotografare? Cosa pensate della fotografia? 😊

Fotografia - Sole filtrante - © Diana Origano

Ps. Caricando le fotografie su Google Foto la qualità è inevitabilmente diminuita,
spero però che ve le possiate godere comunque!!

Wednesday, 19 September 2018

Un Giappone diverso: Orizzonte Giappone - Patrick Colgan

September 19, 2018 37 Comments
Lanterne Giapponesi

Dopo alcuni giorni di assenza forzata dal blog, rieccomi! 😊
Ancora una volta sono andata alla ricerca di libri che mi potessero far vedere il meraviglioso Paese del Sol Levante attraverso le loro parole. Sì, mi piace molto leggere resoconti e diari di viaggi proprio per poter evocare immagini e sensazioni nella mia mente, così da poter viaggiare un po' anche io. È proprio in questo modo che sono venuta a conoscenza di questo libro fuori dagli schemi:

Orizzonte Giappone di Patrick Colgan


All'inizio era mera curiosità. Voglio dire, tutti descrivono il Giappone come un paese stupendo, bellissimo, meraviglioso e senza neanche un lato negativo..così tanto che a un certo punto viene da chiedersi: "va bene, dov'è la fregatura?". Ecco, penso che questo libro risponda bene a questa domanda: si tratta di un libro soggettivo ma imparziale  allo stesso tempo, l'autore cerca sempre di descriverci le sue emozioni relative ai luoghi che visita senza però lasciarsi prendere da quella vena di "qui tutto è perfetto".

Ho amato molto le belle descrizioni della capitale giapponese:

"Tokyo è un enorme essere vivente. E le gigantesche stazioni dei treni e della metropolitana sono le sue sinapsi. Le persone, le folle che si muovono ordinate al suo interno sono gli impulsi elettrici che danno vita a questa città. Tutto sembra obbedire a leggi, a schemi che si ripetono all'infinito nelle consuetudini di milioni di persone che qui si uniscono."


"Tokyo è una città affamata, insaziabile, un vortice di sapori capace di mettere in crisi qualsiasi viaggiatore ottuso si porti in tasca la convinzione che la sua cucina sia la migliore del mondo."


E così si procede, fra una profonda descrizione e l'altra, nel cuore del Giappone, scivolando insieme all'autore fra luoghi remoti e insoliti e altri affollati e celebri. Penso che queste sentite parti descrittive siano la caratteristica migliore di questo libro.

Non voglio rivelare altro, non voglio dire di che cosa si parla e quali luoghi verranno visitati in queste pagine, altrimenti vi rovino la sorpresa! Se come me amate immergervi nell'atmosfera nipponica attraverso gli occhi di altri viaggiatori, questa è un'ottima occasione per farlo. Sicuramente leggere di un paese straniero in cui non si è mai stati è un modo meraviglioso di viaggiare, seppur con la mente, grazie a viaggiatori che condividono con noi le loro impressioni, le loro sensazioni e il loro vissuto. Si potrà essere o non essere d'accordo, ma è sempre un modo diverso di vedere un dato luogo e, allo stesso tempo, confrontarvisi.

"Ora non desidero altro che essere un piccolo punto nell'Oceano Pacifico."


Il libro lo trovate come sempre cliccando qui oppure sulle immagini contenute nell'articolo!
Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

Orizzonte Giappone - Patrick Colgan


Wednesday, 5 September 2018

Un viaggio nell’infanzia: I Racconti delle Fate

September 05, 2018 16 Comments
Racconti delle Fate

Per fare una pausa dalle letture "serie serie", ho deciso di leggere questo libricino:

I Racconti delle Fate di Charles Perrault


Forse non lo sapete, ma probabilmente conoscete già questi racconti! 😊

Infatti io chissà cosa credevo ci fosse dentro questo libro! Con mio stupore mi sono immersa per qualche giorno in atmosfere che conoscevo già molto bene, e sapete perché? Perché sono le storie che mi leggeva mia madre prima di andare a dormire! (Va bene, lei mi leggeva la versione per bambini ovviamente!).

"...con poca eloquenza e molto amore si fa molto cammino."


Rileggere storie come Barbablù (ricordo che non mi fece dormire per una settimana), Pollicino, Il Gatto con gli Stivali, La Bella Addormentata nel Bosco e tanti altri, mi ha fatto tornare indietro nel tempo fino a poter sentire di nuovo quell'atmosfera d'infanzia e a quei ricordi a cui sono legati questi racconti.

"Tanto è vero che non tocca agli uomini, miseri come sono, ciechi, imprudenti,
malevoli, formar dei desideri; e che pochi fra essi son capaci di ben giovarsi
dei doni largiti loro dal cielo."


È stata proprio una bella sensazione: penso che ogni tanto dobbiamo tuffarci nella nostra infanzia e sentire il nostro sé infantile dentro di noi. Non è una lezione di psicologia, semplicemente sono fermamente convinta che durante tutta l'esistenza si debba rimanere sempre un po' bambini, altrimenti si perde l'entusiasmo, il divertimento!

"C'è in questa storia più verità che fantasia; tutto è bello nella persona amata;
tutto ciò che si ama ha la grazia dello spirito."


Quindi mi sento proprio di consigliarvi questo bel libro di racconti che, anche se riportati proprio da Charles Perrault (1628-1703) e quindi non "filtrati" per i bambini, hanno comunque un bellissimo effetto sui ricordi, proprio per ricordarci di non cadere mai in quella monotonia triste e noiosa che diviene, spesso e volentieri, la regola di tutti gli "adulti".

"La buona grazia è il vero dono delle Fate;
senza di essa, nulla si può; con essa, tutto."


Trovate una buona versione dei racconti a questo link oppure cliccando sulla copertina del libro qui sotto!
Buona lettura! 😊

Racconti delle Fate


Friday, 31 August 2018

English: cose che non sai mai come dire!

August 31, 2018 24 Comments
Eccoci arrivate alla fine di agosto! Incredibile quanto questo mese sia volato in fretta (almeno per me!). Sta per iniziare il weekend e non so voi, ma io mi sento un po' come se stesse per cominciare l'anno nuovo! Forse è perché sto facendo un tirocinio in una scuola, o forse è perché non mi sono mai liberata del sistema scolastico che mi ha fatto compagnia per tanti anni! Chissà!

Come articolo dell'ultimo del mese voglio proporvi delle espressioni inglesi in cui mi sono imbattuta ultimamente e che mi hanno fatto pensare "ahhh, ecco come si dice!".

English: cose che non sai mai come dire!

Ho pensato che spesso, quando impariamo una lingua, alcune espressioni che usiamo tutti i giorni (o quasi) rimangono fuori dall'apprendimento, e quindi capita di saper coniugare i verbi alla perfezione (anche se in inglese questa abilità è facilmente raggiungibile 😄) ma di non saper dire "cavolo! ho picchiato il gomito!", vero?!

Ecco qui allora una piccola lista delle espressioni "scontate ma no" che possono tornare sempre utili:

To shrug the shoulders

Scrollare le spalle


To stick the tongue out

Fare la linguaccia!


To bang your elbow

Picchiare il gomito


To twist the ankle

Prendere una storta alla caviglia


To purse the lips

"Stringere" le labbra
(come per mandare un bacio, per intenderci!)

To crack your fingers

Scrocchiarsi le dita


To bend the knees

Piegare le ginocchia



Spero che vi possano essere utili!
Buon fine Agosto! 💛

English: cose che non sai mai come dire!